domenica 18 maggio 2014

Trofeo Allodi


Come al solito ci siamo ridotti all'ultimo minuto: entro le 10:00 dovremmo mettere in mare la barca (è stata in cantiere quasi un mese) alle 10:30 abbiamo appuntamento con Anna e Matteo in testa al pontile dell'Assonautica e alle 12:00 parte la regata. 
E' così che arriviamo alla prima delle quattro prove previste del trofeo Allodi, organizzato dallo YC Parma. Questa volta la barca è perfetta e non abbiamo scuse dietro alle quali nasconderci.  Il meteo è buono e, verso le 11:30, si alza una brezza tra i 6 e gli 8 nodi che andrà poi rinforzando fino a 10 nodi. 

Il primo giorno facciamo due belle regate, seppur con alcune sfumature (prevalentemente tattiche). Ognuno a bordo sa ormai cosa fare e questo si traduce in manovre eseguite rapidamente e senza errori. Pensiamo di aver fatto bene e quando tagliamo il traguardo della seconda regata siamo soddisfatti e sereni; vedremo la classifica...
Arriviamo a sera decisamente stanchi e così decidiamo di starcene a casa senza prendere parte alla cena organizzata al Porto Lotti. A metà serata mi chiama il mio omonimo armatore di "Maurica" per farmi i complimenti poiché siamo arrivati terzi in entrambe le prove (ci hanno preceduto "Zio Titti" e "Marina2" nello stesso ordine). Bella notizia. 

Il secondo giorno ci lascia Matteo (che forse vuole dedicare un po' di tempo a Sara e Matilde) e imbarchiamo Enrico che manca da qualche regata. Questo significa che la Luci dovrà fare il prodiere (non ne sembra molto felice...) 
Non siamo brillanti come il giorno precedente, tuttavia facciamo nella prima regata un'ottima partenza benché mi faccia intimorire un po' troppo da Marina2 che, con decisione e autorità, appena oltre alla linea di partenza ci passa avanti dimostrando ancora una volta di tenere un passo e una prua che noi non riusciamo a permetterci. Nonostante questo le rimaniamo nei rifiuti per oltre 10 minuti (ma perché non abbiamo virato prima???) e così perdiamo velocità e terreno prezioso. Facciamo qualche errore, sbagliamo le regolazioni e così la barca non prende il passo giusto. Non arriviamo malissimo ma percepiamo di esserci allontanati dalle prime posizioni. L'ultima regata è un disastro: ad evidenti errori tattici, si sommano sviste e momenti di vuoto (mentale), oltre a inaspettati salti di vento che ovviamente non riusciamo a sfruttare. In più facciamo una pessima manovra nella seconda boa di bolina e ci facciamo umiliare da Spugna che guadagna su di noi diversi minuti e che alla fine, anche se per pochi secondi, ci arriva davanti.
Convinti che ci sia una prova di scarto non ci preoccupiamo più di tanto e continuiamo a sperare nel terzo posto ma poco più tardi alla premiazione al Porto Lotti, dobbiamo fare i conti con la realtà: nessuna prova di scarto, quarta posizione nella terza regata e settima posizione nella quarta. Zio Titti chiude con 4 primi posti, seguita da Marina2 e quindi da Bella'mbriana. Noi siamo solo quarti...
Grande delusione.


domenica 30 marzo 2014

Campionato di Primavera - Quinta giornata

Abbiamo appena visto i risultati del giorno precedente e sappiamo che il secondo o il terzo posto potrebbero essere alla nostra portata. Siamo carichi e convinti di poter fare bene. Il vento è decisamente incostante, sia in intensità che in direzione, così il comitato decide ancora una volta per la crociera, stesso percorso di ieri ma da girare nel verso opposto. Anche oggi faremo una sola prova (peccato). C’è un po’ meno pressione del giorno precedente, così decidiamo di partire in boa per avere aria pulita. Ai 5 minuti dal via però il vento cala completamente e sembra rientrare da Portovenere; a monte il piano precedente, cambiamo idea e partiamo in barca comitato. Con un pizzico di fortuna si apre un bel canale e riusciamo a partire molto bene, il vento è debole ma la barca cammina. Nel giro di 10 lunghezze però cala nuovamente e sembra ruotare verso poppa. Nel frattempo Marina2 ci passa sopravvento, sembra avere il motore acceso ma in realtà siamo noi ad essere terribilmente lenti…che facciamo? Ok, priviamoci: diamo spi. Siamo i primi, ma in pochi minuti molti altri ci seguiranno. La scelta è buona, ricominciamo a camminare bene ma purtroppo dura poco: altra rotazione del vento, riapriamo il fiocco e spariamo lo spi. Tutte manovre perfette, ma il vento è sempre debole e la barca non riesce a prendere il passo giusto…allentiamo le drizze, spostiamo avanti il carrello del fiocco, molliamo la base randa, ci mettiamo tutti sottovento ma non c’è nulla da fare: la carena sporca con  queste condizioni di vento fa sentire tutto il suo effetto frenante…

Capiamo che sarà durissima e da questo momento tutto andrà peggiorando. Il vento cala ancora rendendo più critica la situazione di chi, come noi, non ha ancora raggiunto la boa; in più, nel tentativo di fare meno strada, tagliamo dritti verso la boa di Tellaro, ma la corrente contraria è fortissima e raggiungerla diventa una vera agonia. Maurica non fa il nostro errore, sceglie un bordo verso il centro del golfo e poi raggiunge la boa quasi al traverso. Riusciamo a girarla quasi 20 minuti dopo di loro, dopo aver trascorso 10 piacevoli minuti a chiacchierare con gli amici di Lussy con la quale rimaniamo affiancati a lungo. Girata la boa capiamo che non riusciremo a terminare la regata. In molti si sono già ritirati ma purtroppo la prima barca del TAV B ha tagliato il traguardo da un po’ (per la cronaca è Calipso) e questo ci toglie ogni possibilità di arrivare in tempo.

Chiudiamo il campionato con 26 punti a pari merito con Marina2 e Spugna (che però hanno entrambe vinto una prova). In definitiva siamo ottavi. Peccato, una brutta prova segnata da una infelice scelta del comitato (come si fa a mandarci sotto Tellaro e controcorrente con poco vento??? Questa è cattiveria!!!) e dalle tutt’altro che perfette condizioni della carena.

Nonostante la delusione, rientriamo in porto appagati dallo splendido week end di sole e di mare. La prossima regata è a metà Maggio. Facciamoci trovare pronti. 

sabato 29 marzo 2014

Campionato di Primavera - Quarta giornata

Dopo un mese di sospensione, siamo pronti ad affrontare le ultime due giornate del campionato. In classifica siamo sesti a 5 punti da Calipso e da Teneresse che a pari merito si contendono il secondo posto mentre saldamente in testa c’è Twenty, evidentemente imprendibile.

La carena di Alkmaar non è pulita, mi pento ancora di averla fatta spingardare all’inizio del campionato di autunno. Ho tolto un po’ di erbino sul bagnasciuga ma accarezzando lo scafo sotto la linea di galleggiamento sento un consistente strato di “lepego” che non viene via se non con la spugnetta verde.
Sabato mattina scendiamo sul campo di regata, carichi e determinati. Il comitato decide per il percorso crociera, boa di bolina in prossimità di torre scola, boa di poppa vicino a Tellaro, ultima boa da lasciare a sinistra a Maralunga ed arrivo in prossimità del varco di levante. Non siamo molto felici perché questo significa fare una sola regata e avere meno possibilità di recuperare il gap che ci distanzia dalle prime. Partiamo in boa perché vogliamo tenerci sulla destra del campo di regata, proprio nel centro del canale di Portovenere. Ci riesce abbastanza bene e nei primi bordi teniamo sotto anche Teneresse, che poi ci passa poco prima di girare la boa. Qui facciamo una issata di spi perfetta (bravi ragazzi!!!) e rimontiamo rapidamente le barche ci precedono.

Poi avvicinandosi alla boa di poppa il vento comincia a calare fino ai 3/4 nodi. Teneresse e Marina2 si litigano lo spazio vitale per girare la boa insieme ad altre due barche, mentre noi siamo poco più indietro abbastanza isolati. Strambiamo, ammainiamo lo spi e partiamo in una bolina larga che si trasforma in traverso e poi in un lasco. Il vento arriva da dietro e così chi ci segue e deve ancora girare la boa capisce che potrà proseguire con lo spi issato. Appena ce ne accorgiamo lo issiamo nuovamente anche noi (altra manovra rapida e perfetta) ma intanto la distanza dai nostri inseguitori si è ridotta; in pochi minuti riusciamo tuttavia a ripartire e possiamo finalmente smettere di guardare indietro concentrandoci nuovamente su chi
abbiamo davanti. Anche le altre barche che ci precedono di circa mezzo miglio hanno intanto issato lo spi. Girano la boa di Maralunga e tentano di proseguire con lo spi; non ci riescono, scarrocciano e rallentano (Teneresse è fra queste) , così ci prepariamo ancora ad aprire il fiocco ed ammainare lo spi. Giriamo la boa, proseguiamo per 200 metri, poi, non appena il vento ruota grido “spara!!!”. Matteo esegue, lo spi si apre ed Anna, con il mio aiuto, lo porta a bordo. Il fiocco è già a segno e così, dopo pochi minuti, sentiamo una voce dalla barca comitato che dice “stop!”. Luciana ha timonato per metà regata (mi sa che è più brava di me…).

Sappiamo che non è andata male, ma dobbiamo aspettare la mattina successiva per sapere che siamo arrivati terzi dietro a Marina2 e a Ushuaia (quarta Maurica e quinta Lussy). Adesso nella classifica generale siamo quinti con 16 punti ma il terzo è a solo due punti: tutto è ancora possibile, domani ci giochiamo tutto.

Buon risultato, sole splendente, brezza giusta, mare piatto e uno splendido reportage fotografico (grazie ai fotografi di Obiettivo Spezia). Cosa vuoi di più dalla vita?

domenica 23 febbraio 2014

Campionato di primavera - Seconda giornata

Con poco vento non riusciamo ad essere competitivi, lo sappiamo. Oggi ci sono circa 4 nodi di vento ed in queste condizioni le forme di scafo, caratterizzate da una poppa larga e da una superficie di carena importante, non permettono alla barca di esprimersi al meglio. In più la carena è tutt'altro che pulita, e questo certo aiuta ben poco…
Partiamo discretamente ma sbagliamo il lato: siamo stati vicini alla boa, e ben presto ci accorgiamo che chi era verso la barca comitato ha tratto il massimo vantaggio. Fa eccezione Calipso che pur partendo vicino a noi, in pochi minuti ha dimostrato di avere un passo per noi inarrivabile (non solo per noi visto che poi vincerà la prova…).

La regata si dimostra estremamente difficile, ma per certi versi anche divertente: percorriamo praticamente 3 lati e mezzo a distanza ravvicinata da Maurica, l’altro First 260 del Golfo. Siamo quasi sempre avanti noi, ma non abbastanza, visto che le regole del TaV ci portano a pagarle 38 secondi a miglio. Alla seconda boa di bolina abbiamo messo tra noi qualche minuto, ma proprio sul più bello, mentre issiamo lo spi e ci prepariamo a correre verso la linea di arrivo (si fa per dire, ci sono 4 nodi di reale…) un grido della Luci irrompe a bordo: “fermatevi, lo spi è al contrario!!!!”
Alzo gli occhi e…non ci posso credere: abbiamo issato lo spi per la bugna…ma come è possibile!!!!!
Superato lo sconcerto, mi precipito a prora e aiuto Matteo nell’ammainata e nella preparazione per la nuova issata; intanto il posaboe non resiste, si alza dalla panca del gommone e ci scatta una foto…speriamo che non la pubblichi, che vergogna!

Ormai siamo in palla, prima di riuscire a ripartire proviamo ad issarlo altre tre volte: la seconda volta, nella foga, ripetiamo lo stesso errore della prima, la terza volta diamo un giro con la vela intorno alla draglia, la quarta , finalmente, è quella buona.

Quando la barca è finalmente a segno ci accorgiamo che Maurica ci ha raggiunto e adesso ci copre da vicino. Arriviamo in boa insieme, noi usciamo un pochino meglio e nel lato di disimpegno con il vento che ha appena rinfrescato, mettiamo tra noi e loro 31 secondi. Non abbastanza per essere primi dopo la compensazione.

Siamo decimi, Maurica è nona.
Almeno abbiamo una bella foto.

domenica 9 febbraio 2014

Campionato di primavera - Prima giornata

Abbiamo rinnovato le tessere FIV, pagato la tassa di iscrizione, trasmesso il certificato TaV, imbarcato il fiocco nuovo, spingardato la carena e ricariato la batteria della telecamerina...sembrerebbe non mancare nulla.
La barca dovrebbe essere al meglio delle sue possibilità, noi un po' meno: io non ho finito di studiare il libro di tattiche di regata, ed il mio "equipaggio" (Luciana, Matteo e Anna) ha ammesso di non aver ripassato le manovre...poco male, improvviseremo come sempre...
Arriviamo sul campo di regata e facciamo subito due considerazioni: la prima è che siamo l'unica barca che garantisce perfettamente le quote rosa; la seconda, visto il mare e il poco vento, è che forse ieri sera al ristorante potevamo tenerci più leggeri...


Verso le 13 parte la prima regata, circa 10 nodi di vento, condizione ideale per Alkmaar, decidiamo di partire in boa e lo facciamo al meglio. Dopo 5 minuti siamo tra i primi e siamo alla pari con le barche più performanti del TaV A. Sbaglio la boa e per pochi metri dobbiamo fare altri due bordi, peccato, stavamo andando alla grande. Inizia il lato di poppa, la barca sembra volare (nel frattempo il vento è un po' rinfrescato). Quando è il momento di strambare facciamo un pasticcio e prima ancora di conclude la manovra siamo costretti ad ammainare. Apriamo il fiocco di corsa, tiriamo giù il tangone e ricominciamo la bolina. Passo il timone a Luciana che lo terrà quasi fino all'arrivo facendo tra l'altro un ottimo lavoro, in particolare in due occasioni: quando in bolina costringe un barcone a passarci sottovento chiudendogli la porta sopravvento, e quando al giro di boa, nonostante l'ingaggio di un 10m sottovento, mantiene sangue freddo e con una bolina strettissima lascia spazio a loro e non compromette la nostra posizione (secondo me però loro hanno toccato la boa). Per tutta la bolina ho aiutato Matteo e Anna a sistemare la barca, mettere a segno le vele e ripiegare lo spi.  Siamo pronti alla seconda poppa e la facciamo alla grande con la barca che corre sempre sopra i 6 nodi.
All'arrivo sappiamo di aver fatto una buona prova e ci sentiamo finalmente soddisfatti dopo le delusioni dell'ultimo campionato autunnale. Applauso, stretta di mani e pronti a ripartire per la seconda prova.
Stessa strategia di prima, decidiamo ancora di partire in boa e questa volta facciamo un mezzo miracolo...siamo terzi, forse secondi di tutta la flotta TaV, e mentre il vento per noi cala leggermente, sulla linea di partenza sparisce quasi completamente. Molti devono ancora partire e noi siamo quasi a metà della prima bolina, siamo concentrati ma anche euforici...

E proprio sul più bello il comitato annulla la regata....
Un'imprecazione (mia) e poi rientriamo mestamente...
Peccato. Tutto sommato non possiamo però lamentarci, la giornata è stata positiva. Alle 18 arriva Il messaggio di Matteo che per primo vede la classifica appena pubblicata sul sito: siamo secondi a soli 22" da Twenty. 

Ottimo ragazzi, proviamoci ancora il 23.


Risultati prima prova TaV B

domenica 1 dicembre 2013

Campionato d'Autunno - Quarta giornata

Abbiamo alle spalle due quarti posti e sappiamo di giocarci tutto. La formula scelta dal comitato di regata è decisamente discutibile: percorso crociera da Marina di Carrara al Tino e ritorno, la prima regata è l'andata, la seconda è tutto il percorso; chi sbaglia la prima parte compromette sia la prima che la seconda regata e, di fatto, tutto il campionato.
Le previsioni danno grecale fino a 30 - 35 nodi. Per non rischiare di essere troppo leggeri oggi siamo in cinque: io, Luciana, Matteo, Anna ed Enrico.
In partenza però non ci sono più di 2 nodi e arrivare alla boa di disimpegno è un patimento. La carena comincia ad essere sporca (la spingardata data il primo giorno di regate non è stata probabilmente una mossa furba visto che ha portato via tutta la autolevigante che avevo...) e con queste condizioni soffriamo terribilmente; le nostre dirette avversarie scappano tutte, Maria Ganciona, Slim, Maurica e anche le altre che ci erano sempre state dietro.
Ogni tanto da punta Bianca sentiamo boati di vele che sbattono violentemente e che si squarciano...incredibile, in mezzo miglio si passa dalla bonaccia a oltre 20 nodi...
Quando finalmente entriamo nel vento ci rendiamo conto che i nodi non sono 20, ma parecchi di più:
"Molla tutto!! Luci, rolla il Genoa! Matteo, prendiamo due mani alla randa!"
"Due mani???"
"Si, due! E facciamo presto che strappiamo tutto! Anna tu pensa alla drizza, Enrico non ti muovere dalla falchetta!"
La prima raffica che ci investe è a 27 nodi, che presi a tutta tela sdraiano quasi completamente la barca. Una violenta straorzata, poi giusto il tempo di manovrare per ridurre la tela e abbiamo saltato la boa; viriamo per tornare indietro e poi viriamo ancora per metterci sulla lay line.
Giriamo la boa ed iniziamo un lasco che ci porta ben oltre i 6 nodi, ad un passo dalla planata...appena doppiamo punta bianca il vento sale ancora intorno ai 30 nodi. La barca diventa terribilmente orziera, non capisco perché, mi pare che tutto sia regolato al punto giusto, ma le straorzate si susseguono frequenti, non riusciamo a tenerla, un disastro...
Intanto incrociamo Maria Ganciona che con il solo fiocco ed un passo notevole sta già tornando indietro...li guardiamo ammirati e con un po' di invidia...
  
Quando arriviamo alla boa del Tino il vento è salito ancora: l'anemometro è sempre in allarme (lo avevo tarato a 35 nodi) e leggo una punta oltre i 40; ci guardiamo intorno ma non c'è nessuno a prendere i tempi; considerate le condizioni non ci stupiamo, chiamiamo con il VHF il comitato ma non abbiamo risposta. Nel dubbio continuiamo la regata, dietro di noi abbiamo solo Lussy che ha le nostre stesse difficoltà...
Quando faticosamente doppiamo punta bianca vediamo un gommone avvicinarsi alla boa e portarsela via...siamo arrivati con oltre un'ora di distacco dalla prima: DNF in entrambe le prove...

domenica 24 novembre 2013

Campionato d'Autunno - Terza giornata

PRIMA REGATA Il sole non ha alcuna intenzione di farsi vedere, ma il mare è tranquillo e il vento soffia a 6-8 nodi. Stesso equipaggio della regata precedente. Partiamo lontani dalla barca giuria ma abbiamo aria pulita e al primo incrocio sfiliamo appena a poppa di Maria Ganciona. Scegliamo il lato destro del campo di regata e quando il vento ruota da quella parte ne traiamo il massimo vantaggio.
Alla boa siamo dietro a Maria Ganciona, ma la distanza è minima, in compensato potremmo essere davanti...non ci pensiamo, issiamo lo spi mure a dritta poi subito una strambata; le manovre sono perfette, non sbagliamo nulla e la rotazione del vento ci porta diretti in boa. Maria Ganciona è sempre li, alla nostra portata, stiamo andando bene. Spariamo lo spi, apriamo il fiocco, giriamo la boa, mettiamo la barca a segno e...NOOOOO! va via il vento... Così ci ritroviamo tutti (ma proprio tutti) in un fazzoletto di mare attorno alla boa di poppa a boccheggiare in cerca di un alito di vento; Maria Ganciona è 30 metri davanti a noi quando il comitato annulla la regata. La prendo maluccio (diciamo così) ma penso sia comprensibile considerato che l'unica barca che avevamo davanti ci paga quasi 100 secondi a miglio...

SECONDA REGATA Dopo 10 minuti il vento ritorna ma non ha nulla a che vedere con quello di prima: ha ruotato di oltre 90 gradi e soffia da Maestrale a oltre 20 nodi. Il comitato prepara le boe per la seconda regata. Decidiamo di prendere una mano alla randa ma quando è il momento di ripartire siamo in ritardo.  Non capisco perché ma la barca è difficile da gestire e appena mi distraggo va in straorza; eppure tutto sembra regolato a dovere...forse siamo solo troppo leggeri...
Come se non bastasse a poche lunghezze dalla prima boa di bolina sulla lay line mure a dritta, troviamo Marina 2 che sale mura a sinistra e ci vira davanti; nella virata perde la manovella del winch e non riesce a cazzare la scotta del fiocco; prima di rendercene conto le siamo sulla poppa. La vedo scarrocciare, che faccio? Potrei orzare qualche grado per rallentare la barca, aspettare che Marina 2 scada sottovento e quindi passarle sopra poggiando nuovamente; idea pessima, non può funzionare, solo un cretino ci proverebbe...e infatti ci provo: in un attimo mi va il fiocco a collo, la barca quasi si ferma, siamo lenti nella doppia virata e perdiamo una vita...
Mentre la nostra regata è disastrosa, Maurica (l'altro First 260) corre veloce con randa e fiocco pieni. Sembra non avere alcun problema nella gestione della barca, possibile che sia tutto da attribuire al maggior peso dell'equipaggio? Arriveranno primi in tempo compensato, secondi in reale a meno di due minuti da Maria Ganciona. Complimenti davvero.
Matteo continua a ripetere che non possiamo arrivare in boa sempre così tirati e che per compensare i nostri limiti dobbiamo tenerci qualche margine in più...probabilmente ha ragione, devo tenerne assolutamente conto.
Torniamo a casa delusi e amareggiati. Pessima giornata, da dimenticare

domenica 27 ottobre 2013

Campionato d'Autunno - Prima giornata

A bordo, insieme a me, Luciana, Matteo e Anna. È la prima regata a bastone che disputiamo e ci rendiamo subito conto di essere in difficoltà, sia dal punto di vista tattico, sia dal punto di vista fisico. Maria Ganciona e Slim sono avanti fin dall'inizio, sembrano non sbagliare nulla e per noi sono imprendibili.
Alla fine Marina2 è terza, Alkmaar quarta. Viene disputata una sola regata (peccato perché le condizioni meteo sono ideali). Andiamo a casa con un po' di amarezza ma siamo consapevoli dei nostri errori e sappiamo dove possiamo migliorare.

domenica 30 giugno 2013

Assoregata - La prima regata di "Alkmaar"

Ho partecipato all'Assoregata 2013 quasi per scherzo. 18 ore prima della partenza nemmeno sapevo che il giorno dopo sarebbe stata disputata la regata, poi, in 10 minuti, è successo tutto: uscendo dall'Assonautica vedo alcuni amici che brindano e sgranocchiano patatine: tra me e me intuisco la ragione, ma rimango impassibile. Che faccio, chiedo qualcosa? Ma no dai, se poi attacco bottone Roberto cercherà sicuramente di convincermi a partecipare, ne sono certo...la barca non è pronta, sono 10 anni che non faccio una regata, non ho equipaggio e poi la Luci ha lavorato anche oggi (che è sabato) come faccio a dirle che domani facciamo una regata...ok, ho deciso, tiro dritto e faccio finta di niente...e invece...:"Cosa festeggiate?"
Non ce l'ho fatta, non sono riuscito a trattenermi...Roberto non si smentisce ed a dargli man forte arriva anche Giovanni. In 5 minuti Alkmaar è iscritta alla sua prima regata.

Percorso crociera, con partenza nelle acque antistanti l'Assonautica, uscita dal Golfo dal varco di levante, giro della boa a croce gialla in prossimità del Tino e ritorno al punto di partenza. 

A bordo con me: Luciana (che non mi abbandona mai), Matteo ed Enrico (convinti la sera del sabato davanti ad una pizza al Caran).

Unico obiettivo: non arrivare ultimi.

Partiamo male (anzi malissimo), sbaglio il tempo, la distanza, la strategia, insomma: in partenza sbaglio tutto!!!
Non ci demoralizziamo, l'obiettivo è chiaro a tutti e pensiamo di poterlo ancora centrare. Il vento rinfresca leggermente, fino a 10-12 nodi; rompo le palle a tutti: "...cazza un pochino, ancora un po', stop!, troppo, molla appena, ok ci siamo. Aspetta, aspetta, aspetta, ancora un pelo.... adesso tutti sopravvento, anzi no, uno sottovento, carrello avanti di quattro dita, no, meglio come era prima...". Alla fine la barca prende un bel passo. Un po' di virate, un po' di incroci e siamo di nuovo nel mucchio (la classe TAV B, in cui siamo iscritti, è la più numerosa), anche se i più grandi (IRC e ORC) sono già lontani. Al varco di levante, c'era da aspettarselo, il vento scende e uscire dalla diga è una sofferenza. Le distanze aumentano e dal quel momento in poi navighiamo quasi da soli. Alla boa del Tino lascio il timone alla Luci, vado a prua e diamo spi. Lo teniamo fino alla linea di arrivo, non sappiamo dove siano le altre barche e quando tagliamo il traguardo nessuno di noi sa se siamo riusciti a centrare l'obiettivo.
Il dubbio ci attanaglia: ma saremo davvero gli ultimi? Ma dietro ci sono solo i Meteor? 

Arrivati all'Assonautica ci raggiungono Sara e la piccola Matilde, mangiamo qualcosa e chiudiamo lo spuntino con i pasticcini portati da Matteo, gesto che diventerà istantaneamente un preciso rito scaramantico.

La premiazione è alle 19:00 al circolo ufficiali. Che facciamo andiamo o no? Siamo indecisi, poi alla fine io e la Luci decidiamo di andare. Non possiamo crederci:  siamo primi in TAV B e, essendo la classe più numerosa, vinciamo anche il premio speciale LIONS. Matteo ed Enrico non ci credono, devo fare una foto alla classifica ed una ai trofei ed inviargliele. Mi chiamano le mogli di entrambi, Sara ed Anna; la risposta è la stessa: "Ti giuro, è vero, non ho usato photoshop!!!"

Agevolati dal rating? Forse sì, chissà....
Che facciamo? Ci riproviamo? La prossima è la Tino x 2, mi sarebbe sempre piaciuto disputarla, ma adesso è tutto più difficile....non si può che peggiorare!!!